Come il Regolamento (UE) 2025/40 sta modificando la produzione degli imballaggi e perché l’adeguamento delle linee di converting esistenti può rappresentare una strategia più efficace rispetto alla loro sostituzione.
L’industria europea degli imballaggi è entrata in una nuova fase normativa. Il Regolamento (UE) 2025/40, meglio noto come Regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e si applica in via generale a partire dal 12 agosto 2026. Il Regolamento introduce nuovi requisiti in materia di sostenibilità degli imballaggi, riciclabilità, minimizzazione, riutilizzo, etichettatura, informazioni e gestione dei rifiuti.
Nel giugno 2026, la Commissione europea ha pubblicato ulteriori linee guida per supportare le aziende e gli Stati membri nell’applicazione uniforme del Regolamento. Per i produttori e i converter di imballaggi, tuttavia, è importante fare una distinzione: La PPWR non impone alle aziende di installare una specifica tipologia di macchina da stampa. Stabilisce invece requisiti che, a seconda del tipo di imballaggio e della disposizione applicabile, possono determinare la necessità di aggiungere informazioni, marcature o modalità digitali di accesso alle informazioni.
Da qui nasce una questione pratica di produzione: Come possono i converter aggiungere le capacità di stampa necessarie senza sostituire apparecchiature esistenti ancora produttive?
Per molte applicazioni, una possibile risposta consiste nel sottoporre una linea di estrusione o converting esistente a un retrofit mediante una compatta unità di stampa flessografica in linea. Anziché introdurre un’operazione separata di stampa e movimentazione, la stampa flessografica inline consente di aggiungere grafiche selezionate direttamente durante il processo produttivo esistente. L’obiettivo non è semplicemente stampare di più. È aggiungere la capacità di stampa necessaria con il minimo impatto possibile sulla produzione.

Punti chiave
- La PPWR si applica in via generale a partire dal 12 agosto 2026.
- I nuovi requisiti armonizzati in materia di etichettatura degli imballaggi si applicheranno successivamente, secondo le importanti tempistiche specificate nell’articolo 12.
- L’etichetta armonizzata relativa alla composizione del materiale e alla raccolta differenziata è prevista a partire dal 12 agosto 2028 o da 24 mesi dopo l’entrata in vigore dei relativi atti di esecuzione, se tale data è successiva.
- La PPWR non prescrive una specifica tecnologia di stampa.
- A seconda dell’applicazione, un’unità di stampa flessografica inline può rappresentare una soluzione pratica per aggiungere grafiche o informazioni selezionate durante la produzione esistente.
- Il retrofit può consentire ai converter di preservare le apparecchiature produttive esistenti, evitando la sostituzione dell’intera linea di produzione.
- La soluzione più idonea dipende da fattori quali substrato, larghezza della bobina, velocità di produzione, sviluppo di stampa, numero di colori, requisiti di essiccazione e spazio disponibile per l’installazione.
Cosa comporta la PPWR per la stampa degli imballaggi?
La PPWR è stata concepita per armonizzare i requisiti relativi agli imballaggi all’interno dell’Unione europea e sostenere obiettivi quali la prevenzione dei rifiuti, la riciclabilità, il riutilizzo e lo sviluppo di un’economia degli imballaggi maggiormente circolare. Un ambito particolarmente rilevante riguarda l’etichettatura e le informazioni sugli imballaggi.
L’articolo 12 introduce un’etichetta armonizzata contenente informazioni sulla composizione materiale dell’imballaggio, con l’obiettivo di facilitare la corretta raccolta differenziata da parte dei consumatori. Il Regolamento contiene inoltre disposizioni relative alle informazioni sugli imballaggi riutilizzabili, al contenuto di materiale riciclato e ad altre caratteristiche degli imballaggi.
Laddove il Regolamento richieda che le informazioni siano riportate direttamente sull’imballaggio, l’articolo 12 stabilisce che determinate etichette e alcuni vettori di dati digitali debbano essere applicati, stampati o incisi in modo visibile, leggibile e durevole, fatte salve le specifiche disposizioni e le eccezioni previste dal Regolamento. Per i converter, ciò significa che la stampa degli imballaggi dovrà diventare sempre più flessibile. La sfida non consiste necessariamente nella realizzazione di grafiche decorative sofisticate.
In molti casi, il requisito può riguardare aree relativamente ridotte contenenti:
- simboli normativi;
- informazioni sul materiale o sulla raccolta differenziata;
- marchi identificativi;
- informazioni relative al riutilizzo;
- informazioni sul contenuto di materiale riciclato;
- codici a barre o altre informazioni di produzione;
- vettori di dati digitali, ove applicabili.
Il risultato è una crescente necessità di soluzioni di stampa efficienti, ripetibili e flessibili, direttamente integrate nei processi di produzione degli imballaggi.
Quando entreranno in vigore i nuovi requisiti PPWR in materia di etichettatura degli imballaggi?
La PPWR prevede diverse date di applicazione. È pertanto importante non considerare il 12 agosto 2026 come la data a partire dalla quale tutti i requisiti relativi all’etichettatura degli imballaggi diventano improvvisamente obbligatori.
Una panoramica semplificata è la seguente:
| Data | Tappa normativa PPWR | Possibile rilevanza per la stampa |
| 11 febbraio 2025 | Entrata in vigore della PPWR | Definizione del quadro normativo |
| 12 agosto 2026 | Applicazione generale della PPWR | Le aziende devono valutare i requisiti applicabili |
| 12 agosto 2028* | Etichettatura armonizzata relativa al materiale e alla raccolta differenziata degli imballaggi | Potrebbe essere necessario aggiungere ulteriori elementi grafici sull’imballaggio |
| 12 febbraio 2029* | Alcuni requisiti di etichettatura degli imballaggi riutilizzabili | Potrebbero essere necessarie ulteriori marcature/informazioni |
* L’articolo 12 contiene disposizioni che possono posticipare la data di applicazione qualora il relativo atto di esecuzione entri in vigore successivamente. Questa distinzione è rilevante ai fini delle decisioni di investimento in macchinari. I converter non devono necessariamente modificare immediatamente le proprie apparecchiature produttive semplicemente perché la PPWR si applica in via generale a partire da agosto 2026.
Tuttavia, le decisioni relative agli investimenti in macchinari prese oggi possono determinare quanto facilmente una linea di produzione sarà in grado di rispondere ai futuri requisiti in materia di etichettatura e informazioni. È proprio in questo contesto che le tecnologie di stampa progettate per il retrofit assumono un interesse strategico.

La PPWR richiede una nuova macchina da stampa?
No.
Il Regolamento (UE) 2025/40 stabilisce requisiti normativi, ma non prescrive che i converter debbano installare una specifica tecnologia di stampa. La soluzione tecnica più appropriata dipende dal formato dell’imballaggio, dal substrato, dal processo produttivo e dai requisiti specifici applicabili.
È possibile integrare capacità di stampa aggiuntive nel processo esistente?
In molti casi, la risposta può essere sì. Una compatta unità flessografica inline può essere progettata come stazione di stampa aggiuntiva all’interno di una linea di produzione esistente. A seconda della configurazione della macchina, l’unità può stampare grafiche selezionate direttamente sul materiale in bobina, nell’ambito del normale processo produttivo.
Questo approccio può evitare la necessità di riprogettare l’intero flusso produttivo semplicemente per introdurre nuove capacità di stampa.
Perché effettuare il retrofit di una linea di converting esistente?
In tutta Europa, numerose linee di estrusione e converting continuano a garantire elevate prestazioni produttive per molti anni dopo la loro installazione iniziale. La sostituzione di un’intera linea può comportare ingenti investimenti di capitale, attività di installazione, messa in servizio, formazione degli operatori e fermi della produzione. Se l’obiettivo è aggiungere una quantità relativamente limitata di stampa, la sostituzione completa della linea non rappresenta necessariamente il punto di partenza più logico.
Un approccio basato sul retrofit può consentire ai produttori di:
- preservare gli asset produttivi esistenti;
- aggiungere capacità di stampa dove effettivamente necessaria;
- ridurre l’entità dell’investimento in macchinari;
- limitare le modifiche ai processi produttivi consolidati;
- ridurre la necessità di movimentazioni aggiuntive del materiale;
- mantenere una maggiore flessibilità in vista di future modifiche delle grafiche.
La convenienza economica deve essere sempre valutata in relazione alla specifica configurazione della linea e ai requisiti produttivi. Il principio, tuttavia, è semplice: se una linea di produzione esistente è ancora produttiva, aggiungere una nuova funzionalità può talvolta essere più razionale che sostituire funzionalità che già operano efficacemente.

Cosa comporta un retrofit di stampa?
Un retrofit flessografico in linea efficace parte dalla linea di produzione esistente, non dalla stampatrice.
Una valutazione tecnica dovrebbe normalmente prendere in considerazione:
- Substrato — inclusi tipologia di film, caratteristiche superficiali e stampabilità.
- Larghezza della bobina — per determinare la configurazione di stampa appropriata.
- Velocità di produzione — per garantire che l’unità di stampa sia compatibile con il processo esistente.
- Sviluppo di stampa — particolarmente importante quando piccole grafiche normative devono essere posizionate in modo costante e preciso.
- Numero di colori — molte applicazioni di carattere normativo possono richiedere soltanto uno o due colori.
- Spazio disponibile per l’installazione — un fattore critico negli stabilimenti esistenti.
- Requisiti relativi agli inchiostri e all’essiccazione — in funzione del substrato e dell’applicazione di stampa.
- Requisiti di registro — particolarmente importanti per piccoli simboli e grafiche leggibili da sistemi automatici.
- Integrazione dei sistemi di controllo — per consentire all’unità di stampa di operare efficacemente con la linea esistente.
- Manutenzione e cambio delle lastre — elementi che influenzano la flessibilità produttiva e i tempi di fermo.
Questa valutazione consente di determinare se un’unità di stampa in linea possa essere integrata efficacemente e quale configurazione risulti più appropriata.
Stampa inline vs. operazioni di stampa secondarie
In assenza di una capacità di stampa in linea, l’aggiunta di ulteriori elementi grafici può richiedere un processo separato.
A seconda del prodotto, le alternative possono includere:
- l’acquisto di materiale prestampato;
- l’affidamento della stampa a fornitori esterni;
- l’applicazione di etichette;
- l’esecuzione di ulteriori operazioni di converting;
- la movimentazione del materiale tra le diverse fasi produttive.
Ogni operazione aggiuntiva può comportare ulteriori esigenze di movimentazione, gestione delle scorte e pianificazione. La stampa in linea adotta un approccio differente. La stazione di stampa viene integrata nel flusso produttivo esistente, consentendo di applicare le grafiche selezionate mentre il materiale viene già prodotto o sottoposto a converting.
La stampa in linea può offrire diversi vantaggi operativi.
| Stampa in linea | Processo secondario/offline |
| La stampa avviene durante la produzione | Fase produttiva separata |
| Riduzione delle movimentazioni intermedie | Ulteriori movimentazioni del materiale |
| Minore necessità di scorte intermedie | Potenzialmente maggiore complessità nella gestione delle scorte |
| Le grafiche possono essere integrate nel flusso produttivo | Ulteriori attività di pianificazione e logistica |
| Le apparecchiature compatte possono essere integrate nei macchinari esistenti | Potrebbe essere necessario ricorrere ad apparecchiature aggiuntive o a un fornitore esterno |
Ciò non significa che la stampa inline rappresenti automaticamente la soluzione a minor costo per ogni applicazione. La scelta corretta dipende dai volumi produttivi, dal substrato, dai requisiti grafici, dalla configurazione delle apparecchiature e dall’economia del processo esistente. Il vantaggio fondamentale risiede nell’integrazione del processo.
Perché la stampa flessografica è adatta alle grafiche correlate alla PPWR
Le grafiche di carattere normativo e identificativo presentano priorità differenti rispetto alla tradizionale stampa decorativa degli imballaggi.
Tra i requisiti più importanti possono rientrare:
- ripetibilità;
- posizionamento preciso;
- leggibilità;
- qualità di stampa costante;
- efficienza produttiva;
- durabilità;
- affidabilità di funzionamento alla velocità di produzione.
Le compatte unità di stampa flessografica inline sono particolarmente adatte alle applicazioni in cui è necessario riprodurre grafiche relativamente piccole in modo costante all’interno di un processo produttivo esistente.
Registro preciso
I piccoli simboli e le altre grafiche definite devono mantenere una posizione costante sul materiale in bobina. Un registro preciso rappresenta pertanto un aspetto importante nella scelta di un sistema di stampa inline.
Elevata leggibilità
Le informazioni di carattere normativo devono essere chiare e leggibili. Il processo di stampa deve garantire grafiche ben definite e idonee all’applicazione prevista, inclusi, ove richiesti e tecnicamente appropriati, gli elementi leggibili da sistemi automatici.
Utilizzo efficiente dell’inchiostro
Molte applicazioni di identificazione e di carattere normativo non richiedono una stampa decorativa a colori. Una configurazione di stampa compatta può pertanto essere dimensionata per applicazioni che richiedono un solo colore o un numero limitato di colori.
Ingombro ridotto
Lo spazio a pavimento è spesso limitato negli stabilimenti esistenti di estrusione e converting. Una compatta unità di stampa inline può fornire capacità di stampa aggiuntive, limitando al contempo la quantità di nuove apparecchiature da integrare nell’ambiente produttivo.
Integrazione nella produzione
Il principale vantaggio spesso non risiede nella tecnologia di stampa in sé, bensì nella sua integrazione nel processo produttivo. La stampatrice diventa parte integrante della linea di produzione, anziché creare una fase produttiva completamente separata.


E i codici QR e i vettori di dati digitali?
I codici QR e gli altri vettori di dati digitali stanno assumendo un’importanza crescente nelle strategie relative alle informazioni sugli imballaggi, ma è necessaria un’importante distinzione: La PPWR non impone semplicemente un codice QR su ogni imballaggio.
L’articolo 12 contiene disposizioni specifiche relative ai codici QR e ad altri vettori di dati digitali standardizzati e aperti in determinate circostanze. Ove applicabile, il Regolamento stabilisce inoltre requisiti relativi alle modalità con cui tali informazioni devono essere rese disponibili.
Ciò significa che i converter dovrebbero evitare di considerare i codici QR come un requisito di stampa PPWR universale. Dovrebbero invece valutare se, in relazione allo specifico imballaggio, prodotto e obblighi normativi applicabili, sia necessario o vantaggioso fornire informazioni leggibili da sistemi automatici o accessibili digitalmente.
Dal punto di vista produttivo, tuttavia, il principio rimane lo stesso: Se è necessario stampare in modo affidabile un piccolo vettore di dati digitale sul materiale in bobina, il sistema di stampa deve garantire il registro, la risoluzione e il controllo di processo necessari.
Rendere la produzione degli imballaggi pronta per il futuro
I requisiti relativi agli imballaggi continueranno a evolversi. Le grafiche cambiano. I clienti introducono nuove specifiche. I brand owner aggiornano i design degli imballaggi. I retailer modificano i propri requisiti. L’implementazione della normativa si sviluppa nel tempo.
Per i converter, la flessibilità assume quindi un valore che va oltre i requisiti attuali. Una stazione di stampa inline dedicata può consentire alla linea di produzione di gestire grafiche e layout differenti senza modificare sostanzialmente il processo complessivo di converting. I cambi lastra e le altre operazioni di preparazione possono essere gestiti nell’ambito del sistema di stampa, consentendo al converter di adattare i contenuti stampati al variare dei requisiti. L’obiettivo non è prevedere ogni futura normativa. È rendere la linea di produzione più adattabile al cambiamento.
Retrofit vs. sostituzione dell’intera linea di produzione
Quando si rende necessaria una capacità di stampa aggiuntiva, i converter dovrebbero confrontare due strategie di investimento fondamentalmente diverse: Sostituire la linea di produzione esistente oppure aggiornarla mediante una soluzione di stampa integrata.
La scelta corretta dipende dalla singola applicazione. Tuttavia, una valutazione del retrofit dovrebbe considerare più del solo prezzo di acquisto della stampatrice.
I principali fattori includono:
- investimento in apparecchiature;
- costi di installazione;
- tempi di fermo della produzione;
- messa in servizio;
- formazione degli operatori;
- spazio disponibile a pavimento;
- apparecchiature ausiliarie esistenti;
- integrazione dei sistemi di controllo;
- requisiti di manutenzione;
- continuità produttiva;
- flessibilità futura della stampa.
Per una linea che continua a garantire una produzione efficiente, la possibilità di preservare le apparecchiature esistenti può rappresentare un vantaggio significativo. Un retrofit non deve necessariamente significare un compromesso sul piano tecnologico.
Può significare aggiungere la tecnologia realmente necessaria, mantenendo al contempo le apparecchiature esistenti che continuano a garantire prestazioni efficaci.
Come i costruttori OEM possono preparare le macchine per il converting alla PPWR
La PPWR crea inoltre un’opportunità per i costruttori di macchinari. Gli OEM possono considerare la capacità di stampa come parte integrante di una soluzione produttiva più ampia, anziché trattarla come un processo esterno.
L’integrazione di una compatta unità di stampa flessografica inline nelle apparecchiature di estrusione o converting può offrire ai clienti OEM:
- maggiore flessibilità produttiva;
- capacità di stampa integrata;
- minore dipendenza da operazioni di stampa esterne;
- maggiore facilità di adattamento alle variazioni dei requisiti grafici;
- una soluzione produttiva più completa.
Per i costruttori di macchinari, ciò rappresenta un’opportunità per incrementare il valore della soluzione senza modificare sostanzialmente il processo di converting principale. La macchina non si limita più a produrre materiale per imballaggi, ma può diventare una piattaforma produttiva più flessibile e adattabile.
Anche la sostenibilità passa attraverso un processo produttivo efficiente
La PPWR pone particolare attenzione alla sostenibilità degli imballaggi, alla prevenzione dei rifiuti, alla riciclabilità e all’efficienza nell’impiego delle risorse. Per i produttori, tuttavia, la sostenibilità non si limita alla progettazione dell’imballaggio finale. Anche l’efficienza produttiva riveste un ruolo importante.
Un processo di stampa integrato può potenzialmente ridurre operazioni non necessarie quali:
- movimentazione del materiale;
- trasporto tra le diverse fasi produttive;
- gestione delle scorte intermedie;
- operazioni secondarie di converting;
- complessità della pianificazione produttiva.
Il beneficio ambientale dipenderà dalla specifica configurazione produttiva e non deve essere dato per scontato. Tuttavia, la riduzione delle fasi di processo non necessarie può contribuire a rendere il flusso produttivo più semplice e potenzialmente più efficiente. In molti contesti produttivi, semplicità del processo ed efficienza nell’impiego delle risorse possono rafforzarsi reciprocamente.
Cosa devono valutare i converter prima di installare un’unità di stampa flessografica inline?
Prima di investire in un retrofit di stampa, i converter dovrebbero rispondere ad alcune domande pratiche:
- Che cosa deve essere stampato?
Identificare le grafiche, i simboli, le informazioni identificative o i vettori di dati digitali richiesti. - Quale substrato viene lavorato?
Il sistema di stampa deve essere compatibile con il substrato effettivamente utilizzato e con le sue caratteristiche superficiali. - A quale velocità di produzione?
L’unità di stampa deve essere compatibile con le condizioni operative della linea di estrusione o converting esistente. - Qual è la larghezza di stampa necessaria?
L’area di stampa richiesta determina la configurazione di stampa più appropriata. - Quanti colori sono necessari?
Le applicazioni di carattere normativo possono richiedere un numero di colori inferiore rispetto alle grafiche convenzionali degli imballaggi. - Quale livello di registro è richiesto?
Le grafiche di piccole dimensioni e gli elementi leggibili da sistemi automatici possono richiedere un’elevata precisione di posizionamento. - È necessaria l’essiccazione?
La scelta dell’inchiostro e la configurazione del sistema di essiccazione dipendono dal substrato, dal sistema di inchiostrazione e dalle condizioni di produzione. - Dove può essere installata l’unità?
È necessario valutare lo spazio disponibile, il percorso del materiale e l’accessibilità della linea esistente. - Come verranno gestite le modifiche delle grafiche?
Un sistema di stampa flessibile dovrebbe consentire di modificare agevolmente lastre e grafiche in funzione dell’evoluzione dei requisiti dei clienti o della normativa. - La stampatrice può essere integrata nei sistemi di controllo della linea esistente?
L’integrazione dei sistemi di controllo può essere importante per garantire un funzionamento affidabile e una gestione efficiente della produzione.
È pertanto essenziale effettuare una valutazione ingegneristica dettagliata prima di definire la configurazione del retrofit.

Domande frequenti sulla PPWR e sulla stampa flessografica in linea
La PPWR impone ai produttori di imballaggi di installare apparecchiature di stampa? No. La PPWR stabilisce requisiti in materia di sostenibilità, etichettatura e informazioni sugli imballaggi, ma non prescrive una specifica tecnologia di stampa. La soluzione produttiva più appropriata dipende dall’imballaggio e dai requisiti normativi applicabili.
Quando si applica la PPWR? Il Regolamento è entrato in vigore l’11 febbraio 2025 e si applica in via generale a partire dal 12 agosto 2026.
Quando diventerà obbligatoria l’etichettatura armonizzata degli imballaggi prevista dalla PPWR? L’articolo 12 stabilisce che l’etichetta armonizzata contenente informazioni sulla composizione materiale dell’imballaggio si applica a partire dal 12 agosto 2028 o da 24 mesi dopo l’entrata in vigore dei relativi atti di esecuzione, se tale data è successiva.
La PPWR impone codici QR su tutti gli imballaggi? No. I codici QR e gli altri vettori di dati digitali standardizzati sono disciplinati da specifiche disposizioni del Regolamento. Non costituiscono un requisito universale per ogni imballaggio.
È possibile effettuare il retrofit di una linea di estrusione esistente con una stampatrice flessografica inline? In molti casi, sì. La fattibilità dipende dalla configurazione della linea esistente, dal substrato, dalla larghezza della bobina, dalla velocità di produzione, dai requisiti di stampa, dallo spazio disponibile e dalle esigenze di integrazione.
Perché utilizzare la stampa flessografica per le grafiche di carattere normativo? La stampa flessografica può garantire grafiche ripetibili e ben definite alla velocità di produzione, consentendo al contempo di integrare una compatta unità di stampa all’interno di un processo produttivo esistente.
La stampa inline è migliore della stampa offline? Nessuno dei due approcci è automaticamente migliore per ogni applicazione. La stampa inline può ridurre le movimentazioni aggiuntive e integrare la stampa nel processo produttivo esistente, mentre la stampa offline può essere appropriata per altri modelli produttivi. La scelta corretta dipende dagli specifici requisiti di produzione.
Il retrofit è più economico della sostituzione di una linea di produzione? Non necessariamente in ogni caso. La convenienza economica dipende dai macchinari esistenti, dalla configurazione di stampa richiesta, dalle attività di installazione, dai volumi produttivi e da altri fattori. Il principale potenziale vantaggio del retrofit consiste nella possibilità di mantenere le apparecchiature esistenti ancora produttive, aggiungendo al contempo la capacità necessaria.
Cosa deve valutare un converter prima di un retrofit di stampa? I principali fattori comprendono substrato, larghezza della bobina, velocità di produzione, sviluppo di stampa, numero di colori, registro, essiccazione, spazio disponibile per l’installazione, integrazione dei sistemi di controllo, manutenzione e requisiti relativi alle modifiche delle grafiche.
Il valore strategico della stampa inline nell’era della PPWR
La PPWR rappresenta più di un cambiamento nella normativa sugli imballaggi. Per i converter, costituisce anche un’opportunità per valutare il livello di flessibilità delle proprie apparecchiature produttive.
Con l’evoluzione dei requisiti relativi alle informazioni e all’etichettatura degli imballaggi, i produttori hanno bisogno di soluzioni che consentano di adattarsi senza compromettere inutilmente i processi produttivi consolidati. Per molte applicazioni, la risposta potrebbe non essere una linea di produzione completamente nuova. Potrebbe essere una capacità aggiuntiva integrata nella linea che già funziona. Le compatte unità di stampa flessografica inline possono offrire questa capacità, portando la stampa direttamente all’interno del processo di estrusione o converting.
I vantaggi possono includere:
- maggiore flessibilità produttiva;
- minore dipendenza dalle operazioni secondarie;
- applicazione efficiente di grafiche selezionate;
- integrazione di apparecchiature compatte;
- maggiore facilità di adattamento alle variazioni delle grafiche;
- possibilità di ampliare le funzionalità utili delle apparecchiature esistenti.
L’obiettivo strategico è quindi semplice: Non sostituire apparecchiature produttive semplicemente perché il processo necessita di una nuova funzionalità. Quando tecnicamente ed economicamente appropriato, è preferibile aggiornare la linea.
Il futuro della stampa degli imballaggi non consiste necessariamente nello stampare di più. Consiste nello stampare in modo più intelligente, con maggiore flessibilità e una più stretta integrazione con il processo produttivo.
Chi è Giugni®
Da oltre 50 anni, Giugni® è specializzata nella progettazione e produzione di macchine compatte per la stampa flessografica inline destinate ad applicazioni di estrusione, converting e packaging. Le soluzioni Giugni sono progettate per essere integrate in linee di produzione nuove o esistenti, garantendo prestazioni di stampa affidabili, un ingombro contenuto e un’elevata flessibilità produttiva.
Per i converter che stanno valutando un retrofit di stampa inline, il primo passo consiste nell’analizzare il processo produttivo esistente e definire l’applicazione di stampa richiesta. Giugni® può valutare i requisiti tecnici e sviluppare una soluzione di stampa flessografica inline personalizzata in funzione della linea, del substrato e delle condizioni di produzione.
Fonti normative
Questo articolo si basa sul Regolamento (UE) 2025/40 e sul documento di orientamento della Commissione europea pubblicato nel giugno 2026. La PPWR stessa rimane la fonte giuridicamente vincolante; le linee guida della Commissione sono finalizzate a supportarne un’applicazione uniforme e possono essere aggiornate con l’evolversi della fase di attuazione.
Regolamento (UE) 2025/40 — EUR-Lex: Leggi il testo ufficiale della PPWR
Linee guida della Commissione europea — giugno 2026: Leggi le linee guida della Commissione sulla PPWR Questo articolo fornisce informazioni di carattere tecnico e commerciale e non deve essere considerato una consulenza legale. I produttori e i converter di imballaggi devono valutare i requisiti della PPWR applicabili ai propri specifici imballaggi, prodotti e mercati.
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Scritto da Francesco Giugni – Responsabile Produzione | Team Giugni®
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