A cura della redazione Giugni® – Testimonianza di Antonio Ferri, titolare di Napoletana Plastica
Se avete avuto occasione di guardare i video sul nostro sito o le interviste rilasciate negli anni da Rosalia Ferri (tra SMAU, EnergyMed ed Ecomondo), avrete notato come Napoletana Plastica abbia cambiato radicalmente pelle.
Siamo nati a Pomigliano d’Arco nel 1971 come trasformatori di polietilene, ma oggi la nostra identità ruota attorno a un concetto ben preciso: «Sono un sacco intelligente!». Non ci limitiamo più a fornire sacchi per i rifiuti alle Pubbliche Amministrazioni; progettiamo interi ecosistemi per la tariffazione puntuale (TARIP) che integrano il Sacco Tracciato, la piattaforma software Bag Control, l’app EcoFacility e i distributori automatici ECOMATRIX.

C’è tuttavia una verità che chi lavora nel manifatturiero conosce bene: le innovazioni digitali e i progetti “smart” vivono o muoiono in base all’affidabilità delle macchine in reparto.
Perché quando Rosalia spiega agli amministratori pubblici che ogni singolo rotolo è univoco e tracciabile, significa che in fabbrica le nostre linee di estrusione in bolla e saldatura devono imprimere in linea decine di migliaia di codici grafici al giorno senza sbagliare un solo colpo.
Mi chiamo Antonio Ferri, e oggi voglio raccontarvi la criticità tecnica che minacciava questa promessa e come l’abbiamo risolta definitivamente grazie alle stampanti flessografiche Miniflex® prodotte da Giugni® e all’innovativa tecnologia del rullo anilox Cellox™.
La criticità: stampare codici microscopici su polimeri rigenerati e bioplastiche
La tracciabilità dei sacchi per la raccolta differenziata si basa su elementi grafici di assoluta precisione: codici a barre interleaved, QR Code e codici Data Matrix, affiancati da loghi istituzionali e istruzioni per il conferimento.
Stampare questi elementi a bordo di una linea di estrusione continua comporta ostacoli severi:
- La natura dei supporti: le nostre formulazioni impiegano alte percentuali di polietilene riciclato da post-consumo (PCR) e compound biodegradabili/compostabili certificati UNI EN 13432. Si tratta di film con tensioni superficiali variabili, che non si comportano mai con la regolarità del polimero vergine di primo passaggio.
- Tolleranza zero sugli errori di lettura: se una linea di codice a barre sbava, o se il modulo di un Data Matrix perde contrasto, lo scanner ottico dell’operatore ecologico o il lettore del distributore ECOMATRIX scarta il sacco. Un codice illeggibile vanifica il software Bag Control.
- Produzione non-stop a ciclo continuo: le linee di Pomigliano lavorano giorno e notte. Fermare l’estrusore per pulire un gruppo stampa o registrare la bagnatura significa buttare via centinaia di metri di film per calo termico e perdere ore produttive preziose.
Il limite dei rulli tradizionali: il circolo vizioso tra usura e otturazione
Sulle nostre unità di stampa flessografica in linea ci siamo scontrati per lungo tempo con i limiti intrinseci degli anilox convenzionali. Utilizzando inchiostri fortemente pigmentati e ad asciugatura rapida su film continuo, subivamo due problemi cronici:
- Perdita di densità ottica (Fondi pieni sbiaditi): dopo pochi mesi di lavoro intensivo, l’azione abrasiva continua dei pigmenti usurava la superficie dell’anilox. La portata volumetrica dell’inchiostro calava inesorabilmente: i loghi comunali e i fondi pieni perdevano opacità, costringendo gli operatori ad aumentare la pressione o a correggere continuamente la viscosità degli inchiostri.
- Otturazione delle celle (Codici illeggibili): sui dettagli fini, le micro-celle tendevano a trattenere residui secchi sul fondo. Il rilascio diventava disomogeneo, generando sbavature periferiche (l’effetto “schiacciamento” dei bordi) che rendevano i codici a barre non conformi ai test di verifica ottica.

Il risultato era un costo nascosto pesante: fermi linea per pulizia con solventi aggressivi e lotti a rischio contestazione.
La svolta con Giugni®: Miniflex® potenziata con tecnologia Cellox™
Conoscevamo bene l’eccellenza meccanica di Giugni® nelle soluzioni di stampa flexo in linea. Abbiamo deciso di condividere il problema con il loro dipartimento tecnico: non cercavamo un semplice gruppo stampa compatto, ma una tecnologia di dosaggio dell’inchiostro capace di sostenere la chimica dei nostri inchiostri e la velocità dei nostri impianti.
La risposta è stata l’installazione delle stampanti Giugni® Miniflex® equipaggiate con il rullo anilox Cellox™.
Perché l’anilox Cellox™ ha fatto la differenza sul campo?
La differenza tra un anilox comune e il rullo Cellox™ brevettato da Giugni® risiede nella micro-morfologia delle celle e nello speciale trattamento superficiale delle stesse:
- Efficienza di rilascio dell’inchiostro (Ink Release Superiore): la geometria calibrata della cella Cellox™ favorisce uno svuotamento migliore e spontaneo dell’inchiostro verso il cliché. La conformazione microscopica non “intrappola” il pigmento sul fondo; di conseguenza, il trasferimento è uniforme e pulito anche a velocità sostenute.
- Bordi netti sui codici a barre e Data Matrix: grazie alla portata controllata e omogenea del film d’inchiostro trasferito, i moduli dei codici rimangono geometricamente perfetti. Niente aloni, niente allargamento del punto, contrasto netto anche su sacchetti semitrasparenti o colorati.
- Resistenza all’abrasione: il trattamento superficiale di indurimento protegge la micro-struttura delle celle dall’azione abrasiva dei pigmenti e dallo sfregamento continuo, garantendo una longevità eccezionale e mantenendo inalterato il volume di scarico nel tempo.
- Pulizia rapida e ridotta manutenzione: non accumulando residui sul fondo della cella, il rullo si pulisce in tempi record, azzerando i fermi macchina imprevisti a metà turno.

I risultati: numeri alla mano per Napoletana Plastica
L’accoppiata tra le unità Miniflex® e l’anilox Cellox™ di Giugni® ha trasformato il nostro reparto stampa:
| Parametro operativo | Prima di Cellox™ | Con Giugni® Miniflex® e Cellox™ |
| Leggibilità codici di tracciabilità | ~92-94% (rischio scarti/errori) | 100% al primo passaggio scanner |
| Fermi macchina per pulizia rulli | Frequenti (più volte a turno) | Ridotti di oltre il 75% |
| Uniformità campiture piene | Densità calante col passare dei giorni | Stabile e satura da inizio a fine bobina |
| Sfridi di avviamento commessa | Alti (difficoltà di bilanciamento) | Minimizzati grazie al setup rapido Miniflex® |
Oggi, ogni volta che un lotto di sacchetti esce dai nostri stabilimenti con la garanzia del sistema Bag Control, sappiamo con certezza che ogni singolo Data Matrix funzionerà alla perfezione sui lettori ottici e sui distributori ECOMATRIX.
La testimonianza di Antonio Ferri
«Nei nostri video aziendali Rosalia racconta con passione il volto moderno di Napoletana Plastica: l’economia circolare, i sacchi intelligenti, le app per i cittadini e i Comuni. Ma chi gestisce un impianto produttivo sa che dietro a ogni grande servizio c’è sempre un pezzo di ferro che deve girare alla perfezione.
Senza la precisione di dosaggio del rullo Cellox™ e l’affidabilità in linea delle stampanti Miniflex®, promettere la tracciabilità totale sarebbe stato un azzardo produttivo insostenibile. Giugni® ci ha fornito la solidità tecnica di cui avevamo bisogno per mantenere ogni singola promessa fatta al mercato.»
— Antonio Ferri, Titolare di Napoletana Plastica


