Come stampare loghi e grafiche a un colore sui fogli di cartone per scatole pizza
La stampa flessografica è una tecnica di stampa diretta che utilizza un cliché in rilievo per trasferire l’inchiostro sulla superficie di un supporto. È impiegata in numerose applicazioni industriali, tra cui la personalizzazione di imballaggi in carta e cartone, sacchetti, scatole e altri materiali destinati al confezionamento.
Nel settore delle scatole per pizza, la stampa può essere utilizzata per riprodurre loghi, marchi, testi e altri elementi grafici sui fogli di cartone destinati alla realizzazione delle confezioni. Il processo consente di personalizzare l’imballaggio prima delle successive operazioni di trasformazione, purché il formato e le caratteristiche del supporto siano compatibili con la macchina impiegata.

La Bag & Box 376 è una stampante flessografica in piano a un colore, progettata per stampare la superficie superiore di scatole e sacchi piani. Il principio di funzionamento e la configurazione del gruppo di stampa ne consentono la valutazione anche per applicazioni su fogli di cartone destinati alle scatole pizza.
Per questa tipologia di lavorazione, è necessario considerare non soltanto l’area di stampa, ma anche le dimensioni del foglio, la conformazione del cartone e le modalità di alimentazione del materiale.
Come funziona una stampante flessografica in piano
Nella stampa flessografica, l’immagine da riprodurre viene trasferita sul supporto attraverso un cliché, generalmente realizzato in materiale polimerico. Le parti in rilievo del cliché ricevono l’inchiostro e lo trasferiscono alla superficie da stampare mediante contatto. Il gruppo di stampa comprende diversi elementi che concorrono alla distribuzione dell’inchiostro e alla realizzazione dell’immagine.
- Rullo anilox: è un cilindro dotato di una superficie microincisa, progettato per dosare e trasferire una quantità controllata di inchiostro verso il cliché. Nel modello Bag & Box 376 è previsto un rullo anilox ceramico.
- Racla: questo elemento regola la quantità di inchiostro presente sulla superficie dell’anilox, contribuendo a ottenere un trasferimento controllato durante il processo di stampa.
- Cliché: è l’elemento che contiene la grafica da riprodurre. È realizzato in polimero con uno spessore di 5,5 mm e fissato al rullo mediante nastro biadesivo dello spessore di 0,5 mm.
- Rullo di stampa: porta il cliché e permette il trasferimento dell’immagine sul supporto quando questo attraversa la zona di contatto.
- Sistema di alimentazione dell’inchiostro: il modello utilizza un serbatoio con pompa pneumatica e ricircolo continuo. Il sistema alimenta il gruppo di inchiostrazione durante il funzionamento.
La qualità del risultato dipende dall’interazione tra questi componenti, dalla corretta preparazione del cliché, dalle caratteristiche dell’inchiostro e dalla natura della superficie da stampare.
La Bag & Box 376: struttura e modalità operative
La Bag & Box 376 è una macchina per la stampa flessografica su supporti piani. La sua configurazione comprende un sistema di movimentazione del materiale, un gruppo di stampa e un pannello di controllo per la gestione delle operazioni.
Il cartone viene introdotto manualmente, un pezzo alla volta, e trasportato verso il gruppo di stampa mediante un nastro. I rulli pressori contribuiscono a mantenere il materiale nella posizione prevista durante l’avanzamento.
Il sistema dispone di una fotocellula per il rilevamento della presenza del cartone. In modalità automatica, il rilevamento del supporto comanda l’avvio del ciclo di stampa. È inoltre disponibile una modalità manuale, nella quale l’operatore avvia la stampa di un singolo pezzo attraverso il pannello di controllo.
Questa distinzione è importante per comprendere l’organizzazione del processo produttivo: l’automazione del ciclo di stampa non equivale infatti a un’alimentazione completamente automatica dei fogli. La macchina consente inoltre di impostare la velocità operativa e di regolare il posizionamento della grafica rispetto al cartone. La configurazione deve essere verificata in funzione delle caratteristiche del materiale e del risultato richiesto.

Applicazione ai fogli di cartone per scatole pizza
I cartoni utilizzati per produrre le scatole pizza possono essere personalizzati mediante la stampa di elementi grafici monocromatici. Tra le applicazioni possibili rientrano la riproduzione di marchi aziendali, loghi, denominazioni commerciali, testi ed elementi identificativi.
Una stampante flessografica a un colore permette di concentrare la lavorazione su una singola separazione cromatica. La grafica può essere predisposta mediante un cliché dedicato, la cui configurazione determina l’immagine trasferita sul supporto.
Nel caso dei fogli di cartone per pizza, la valutazione tecnica deve partire dalla distinzione tra fogli piani non ancora fustellati e cartoni già fustellati e stesi. Un foglio piano con superficie regolare può presentare condizioni di alimentazione differenti rispetto a una sagoma già fustellata, nella quale la presenza di tagli, cordonature e parti sagomate può influenzare la stabilità durante il trasporto.
Per stabilire la compatibilità con una specifica scatola pizza occorre quindi verificare:
- le dimensioni complessive del foglio;
- la larghezza e la posizione dell’area da stampare;
- lo spessore, la rigidità e la conformazione superficiale del cartone;
- la presenza di fustellature, cordonature o altre lavorazioni;
- la precisione di posizionamento richiesta per la grafica.
La possibilità di stampare un determinato formato non può essere dedotta esclusivamente dalla larghezza massima di stampa dichiarata. È necessario considerare anche la geometria del supporto e le condizioni con cui viene introdotto e movimentato nella macchina.
Stampa monocromatica: caratteristiche e applicazioni
La stampa a un colore viene utilizzata quando la grafica può essere riprodotta mediante un’unica tonalità di inchiostro. È una configurazione adatta a numerose personalizzazioni essenziali, nelle quali la leggibilità e la riconoscibilità degli elementi grafici rappresentano gli obiettivi principali.
Nel packaging per pizza, gli impieghi possono comprendere:
- Identificazione del marchio: La stampa del logo o del nome commerciale permette di identificare il produttore o il marchio associato alla confezione.
- Informazioni testuali: Nomi, messaggi e altri elementi testuali possono essere riprodotti tramite un cliché realizzato sulla base della grafica richiesta.
- Elementi decorativi: Linee, simboli e altre forme monocromatiche possono essere inseriti nel progetto grafico per definire l’aspetto visivo del cartone.
La qualità ottenibile dipende dal cliché, dalle caratteristiche del supporto e dalla corretta regolazione del gruppo di stampa. In particolare, la superficie del cartone, la sua planarità e la presenza di eventuali irregolarità possono influenzare il contatto tra il cliché e il materiale.
Gestione delle grafiche e cambio di lavorazione
Una delle caratteristiche del processo flessografico è l’utilizzo di un cliché specifico per la grafica da stampare. Quando cambia l’immagine richiesta, è necessario predisporre il relativo elemento di stampa e montarlo secondo le procedure previste.
Il cambio di grafica comporta quindi attività di preparazione, posizionamento e verifica del risultato. I tempi necessari dipendono dalla complessità dell’immagine, dalle operazioni di regolazione e dalle condizioni della lavorazione.
Nel caso di fogli destinati a scatole pizza personalizzate per clienti differenti, questa organizzazione può essere valutata in relazione al numero di grafiche gestite e alle quantità richieste per ciascuna commessa.
La convenienza operativa dipende dal processo produttivo complessivo, compresi i tempi di preparazione, la movimentazione manuale dei fogli e le eventuali operazioni successive alla stampa.

Caratteristiche tecniche della Bag & Box 376
Le principali caratteristiche documentate del modello F376-300 sono riassunte nella tabella seguente.
| Caratteristica | Specifica |
| Tecnologia | Stampa flessografica in piano |
| Numero di colori | 1 |
| Larghezza massima di stampa | 300 mm |
| Sistema di inchiostrazione | Racla e rullo anilox ceramico |
| Alimentazione del materiale | Manuale, un pezzo alla volta |
| Modalità operative | Automatica con rilevamento tramite fotocellula e manuale |
| Materiale del cliché | Polimero |
| Spessore del cliché | 5,5 mm |
| Spessore del nastro biadesivo | 0,5 mm |
| Tipo di inchiostro | Ad acqua o solvente |
| Potenza installata | 2 kW |
| Alimentazione elettrica | 400 V, 50 Hz |
| Pressione minima dell’aria | 6 bar |
| Peso della macchina | 600 kg |
I valori riportati nella tabella si riferiscono al modello 376-300. Per l’impiego di una specifica versione della macchina, è opportuno verificare i dati dimensionali completi, la configurazione e le prestazioni tecniche corrispondenti.
La velocità effettiva di stampa dipende dall’applicazione e dalle condizioni operative. Non coincide necessariamente con il numero di fogli lavorati in un’ora, poiché la produttività complessiva comprende anche le operazioni di alimentazione, preparazione e movimentazione del materiale.
Inchiostri e requisiti per il packaging alimentare
La scelta dell’inchiostro è un elemento rilevante nei processi di stampa destinati agli imballaggi. Il modello 376-300 utilizza inchiostri a base acqua o solvente e dispone di un sistema di alimentazione composto da serbatoio, pompa pneumatica e circuito di ricircolo continuo.
Per la stampa sui fogli destinati alle scatole pizza, la selezione dell’inchiostro deve tenere conto del tipo di cartone, della superficie stampata e della destinazione finale della confezione.

La compatibilità con un’applicazione alimentare non può essere stabilita soltanto sulla base della tecnologia di stampa o del materiale del supporto. È necessario verificare l’idoneità dei materiali impiegati e valutare la possibilità di trasferimento dell’inchiostro in relazione all’uso previsto dell’imballaggio.
Quando si utilizzano inchiostri a base acqua o solvente, è necessario rispettare le indicazioni riportate nelle rispettive schede di sicurezza, le procedure di manipolazione e le prescrizioni applicabili all’ambiente di installazione. È inoltre fondamentale valutare le condizioni di ventilazione e i rischi associati ai vapori e alle sostanze infiammabili.
Verifiche preliminari per la stampa dei cartoni pizza
Prima di introdurre un nuovo formato di cartone nel processo produttivo, è opportuno svolgere una verifica tecnica del materiale e delle condizioni di stampa.
La valutazione dovrebbe comprendere una prova con campioni rappresentativi dei fogli effettivamente utilizzati. La prova permette di esaminare il comportamento del cartone durante l’alimentazione, il posizionamento della grafica e l’uniformità del risultato.
È utile verificare anche la leggibilità di testi e simboli, la definizione dei contorni e la stabilità della stampa sul materiale. Nei cartoni già fustellati, particolare attenzione deve essere dedicata alla geometria del supporto e alla possibilità di movimentarlo correttamente.
I risultati ottenuti permettono di stabilire se il formato è compatibile con la macchina e di individuare le regolazioni necessarie per la lavorazione.
Domande frequenti sulla stampa flessografica dei cartoni pizza
Che cos’è una stampante flessografica a un colore?
È una macchina che trasferisce un’immagine sul supporto mediante un cliché in rilievo e un sistema di inchiostrazione flessografico. La configurazione a un colore permette di riprodurre grafiche monocromatiche, come loghi, testi e simboli.
La Bag & Box 376 può essere utilizzata per stampare fogli destinati alle scatole pizza?
La macchina è progettata per la stampa a un colore su cartone e per la stampa della superficie superiore di scatole e sacchi piani. L’applicazione ai fogli per scatole pizza deve essere verificata in base al formato, alle caratteristiche del cartone e alle modalità di alimentazione.
È possibile stampare cartoni pizza già fustellati?
La compatibilità con cartoni già fustellati dipende dalla geometria del foglio e dalle condizioni di movimentazione. Tagli e cordonature possono influenzare il trasporto e il posizionamento del supporto. È quindi necessaria una verifica mediante campioni reali.
Qual è la larghezza massima di stampa?
La larghezza massima documentata per il modello F376-300 è di 300 mm. Questo dato indica la larghezza di stampa e non deve essere confuso con le dimensioni complessive del foglio lavorabile.
Come viene alimentato il cartone?
L’alimentazione è manuale e avviene un pezzo alla volta. Il materiale viene movimentato mediante un nastro trasportatore e rulli pressori.
Come viene avviato il ciclo di stampa?
La macchina dispone di una modalità automatica, nella quale una fotocellula rileva la presenza del cartone e comanda l’avvio della stampa, e di una modalità manuale che consente di comandare la stampa di un singolo pezzo.
La stampa flessografica realizza anche la scatola pizza finita?
No. La macchina svolge la funzione di stampa. Le operazioni di fustellatura, cordonatura, piegatura e assemblaggio appartengono alle successive fasi di trasformazione del cartone.
Quali fattori influenzano il risultato di stampa?
Tra i principali fattori rientrano la qualità e la preparazione del cliché, il dosaggio dell’inchiostro, la superficie e la rigidità del cartone, il posizionamento del foglio e le regolazioni del gruppo di stampa.
Anche una semplice scatola per pizza può diventare uno strumento di comunicazione. Con la stampa flessografica, loghi e grafiche contribuiscono a rendere riconoscibile ogni confezione, trasformando il cartone in un’estensione dell’identità del marchio. La Bag & Box 376 apre nuove possibilità di personalizzazione, da esplorare partendo dalle caratteristiche del supporto e dalle esigenze di ogni lavorazione.

Scritto da Roberto Bortolotti – Senior Mechanical Engineer dal 2001 | Team Giugni®


