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La flessografia è un processo di stampa rotativo che impiega lastre flessibili in fotopolimero montate su cilindri rotanti. Si tratta di una tecnologia evoluta, particolarmente indicata per la stampa su superfici sintetiche, tessute e leggermente irregolari, come quelle dei nastri tecnici.

I principali vantaggi:

  • Perfetta compatibilità con il supporto: adattamento a superfici irregolari
    Il nastro non presenta una superficie liscia e uniforme come la carta, ma una struttura tessuta caratterizzata da rilievi e avvallamenti tipici dell’intreccio.
    L’elemento determinante è la lastra di stampa flessibile flessografica. A differenza dei sistemi di stampa rigidi, che trasferiscono l’inchiostro solo sui punti più elevati della tessitura, la lastra flessografica è in grado di adattarsi alla superficie del nastro, penetrando nella sua struttura. Questo consente un trasferimento dell’inchiostro omogeneo e completo, garantendo una stampa continua, piena e ben definita.
  • Integrazione in linea: continuità del processo produttivo
    Per ottenere la massima efficienza produttiva, la stampa deve essere integrata direttamente nel processo continuo. Il nastro viene tessuto, stampato immediatamente e successivamente avviato alle operazioni di taglio e cucitura, senza interruzioni. La stampa non deve quindi costituire un collo di bottiglia.
    Le macchine flessografiche sono progettate per operare ad alte velocità. Il principio rotativo roll-to-roll le rende ideali per materiali a svolgimento continuo come i nastri. L’utilizzo di inchiostri a rapida essiccazione, spesso polimerizzati istantaneamente mediante tecnologia UV, consente di raggiungere velocità perfettamente allineate alla produttività dei telai industriali. Processi più lenti richiederebbero fasi aggiuntive di avvolgimento, movimentazione e svolgimento del materiale, con un conseguente aumento di tempi, costi e manodopera.

Macchina flessografica per stampa in linea su cinghie di sollevamento

  • Elevata durabilità della stampa: prestazioni nel tempo
    La stampa su brache di sollevamento o cinghie a cricchetto deve resistere a condizioni operative severe, quali flessioni ripetute, abrasione da contatto con carichi o componenti metallici, esposizione ai raggi UV e, in alcuni casi, a umidità o agenti chimici. In tali condizioni, un inchiostro convenzionale risulterebbe inadeguato.
    La flessografia impiega inchiostri specificamente formulati per garantire un’elevata adesione su fibre sintetiche come poliestere e nylon.
    Ancoraggio dell’inchiostro: questi inchiostri sono progettati per creare un legame chimico con il supporto, assicurando una tenuta superiore rispetto a un semplice deposito superficiale.
    Inchiostri polimerizzabili UV: la tecnologia UV rappresenta un vantaggio determinante. Dopo l’applicazione, l’inchiostro viene immediatamente polimerizzato mediante lampade a raggi ultravioletti ad alta intensità, formando uno strato compatto e resistente, con eccellente resistenza all’abrasione, agli agenti chimici e allo scolorimento.

  • Efficienza economica per lunghe tirature: produzione su scala industriale
    I nastri sono generalmente prodotti in grandi volumi, spesso per migliaia di metri con lo stesso logo o testo ripetuto. È quindi essenziale disporre di una soluzione di stampa economicamente vantaggiosa su larga scala.
    Sebbene sia previsto un investimento iniziale per la realizzazione delle lastre di stampa personalizzate, il costo di stampa per metro risulta estremamente contenuto. L’elevata velocità produttiva e la riduzione degli scarti rendono la flessografia la tecnologia più efficiente per le lunghe tirature ripetitive tipiche della produzione di nastri.

Il processo in linea
Per comprendere appieno l’efficacia di questo approccio, è utile considerare la sequenza produttiva:

  • Tessitura: un telaio industriale realizza migliaia di metri di filato in poliestere, formando un rotolo continuo di nastro piano.
  • Stampa in linea: il nastro, senza soste né stoccaggi intermedi, viene alimentato direttamente dal telaio alla macchina flessografica, dove il cilindro rotante con la lastra personalizzata stampa in continuo loghi o testi a intervalli prestabiliti.
  • Polimerizzazione: subito dopo la stampa, il nastro passa sotto una lampada UV che polimerizza istantaneamente l’inchiostro, fissandolo alle fibre.
  • Finitura: il nastro stampato e completamente polimerizzato prosegue lungo la linea per il taglio a caldo nelle lunghezze richieste e per le successive operazioni di confezionamento e cucitura.

La flessografia garantisce un equilibrio ottimale tra qualità di stampa su superfici complesse, velocità di integrazione in linea, durabilità delle prestazioni in ambienti di lavoro gravosi ed efficienza economica per la produzione di massa. Per queste ragioni, rappresenta la soluzione di riferimento per applicazioni su nastri personalizzati ad alto volume.

Scritto da Marcello R. | Sales Department di Giugni®

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