Vi siete mai chiesti come gli stampatori calcolano approssimativamente quanto inchiostro servirà per una tiratura di stampa molto lunga?
Che si tratti di imballaggi estesi, carta da parati o materiali promozionali di grande formato, conoscere il consumo di inchiostro è fondamentale per stimare i costi e assicurarsi di avere scorte a sufficienza. Sebbene nella stampa effettiva consumi sempre una quantità di inchiostro leggermente superiore per vari fattori, possiamo fare un calcolo teorico affidabile. Vediamo un esempio pratico, usando le unità di misura metriche e analizzando ogni passaggio con chiarezza.
Il lavoro di stampa
Immagina di avere questo specifico lavoro di stampa:
Si stampa su un rotolo di materiale largo 0,5 metri (mezzo metro).
La lunghezza totale del materiale da stampare è pari a 60.000 metri.
Stiamo eseguendo una “stampa a fondo pieno” (in inglese flood coat), che significa coprire l’intera larghezza con uno strato uniforme di inchiostro.
Il rullo speciale che trasferisce l’inchiostro (il rullo anilox) è progettato per contenere 6 centimetri cubici (cc) di inchiostro per ogni metro quadrato della sua superficie (6 cc/m²). Immaginalo come una superficie con tante micro-cellette che trattengono una quantità specifica di inchiostro.
Si stima che solo il 25% dell’inchiostro presente sul rullo venga effettivamente trasferito sul materiale. Il resto rimane all’interno de sistema di stampa. La stima che solo il 25% dell’inchiostro sul rullo anilox si trasferisca sul materiale si basa sulla meccanica fisica del processo di stampa flessografica. Non si tratta di un difetto, ma di una caratteristica intrinseca del modo in cui l’inchiostro si sposta da una superficie all’altra. Ecco i dettagli:
Struttura delle celle Anilox: Il rullo anilox non è liscio; è inciso con milioni di microcelle o “alveoli” che trattengono l’inchiostro. Una lama detta “racla” raschia la superficie del rullo, assicurando che l’inchiostro resti solo all’interno di queste celle.

Distribuzione dell’inchiostro: Quando il rullo anilox entra in contatto con l’area in rilievo dell’immagine sulla lastra di stampa, l’inchiostro nelle celle deve “dividersi”. Una parte dell’inchiostro si trasferisce sul cliché, ma una porzione significativa rimane adesa alle pareti e al fondo delle celle anilox a causa della tensione superficiale e della viscosità. Lo svuotamento completo delle celle è fisicamente impossibile.

Secondo trasferimento: Un processo di suddivisione simile si verifica quando la lastra di stampa, ora inchiostrata, preme contro il materiale (il substrato). Non tutto l’inchiostro sulla lastra si trasferisce perfettamente sul materiale finale; una parte rimane sulla lastra.
Inefficienza combinata: Il valore del “25% di efficienza di trasferimento” è una stima pratica, basata sull’esperienza, che tiene conto dell’effetto cumulativo di questi due punti di trasferimento (da anilox a lastra e da lastra a substrato). Questo valore può variare in base alla viscosità dell’inchiostro, alla velocità della macchina da stampa, alle impostazioni di pressione e alle proprietà superficiali della lastra e del materiale, ma il 25% è una regola empirica affidabile per i calcoli iniziali.
Di quanto inchiostro abbiamo teoricamente bisogno?
Passaggio 1: Determinare l’area totale da stampare
Questa è la superficie totale che dobbiamo coprire con l’inchiostro.
Area = Larghezza × Lunghezza
Area = 0,5 metri × 60.000 metri = 30.000 m²
L’area totale da stampare rimane 30.000 metri quadrati.
Passaggio 2: Calcolare quanto inchiostro si deposita effettivamente su ogni metro quadrato
Il rullo anilox trattiene 6 cc/m², ma solo il 25% si trasferisce al materiale.
Inchiostro depositato per area = Volume anilox × Efficienza di trasferimento
Inchiostro depositatoper area = 6 cc/m² × 0,25
Inchiostro depositato per area = 1,5 centimetri cubici per metro quadrato (cc/m²)
Questa quantità applicata per metro quadrato rimane la stessa, indipendentemente dalla lunghezza totale del lavoro.
Passaggio 3: Calcolare il volume totale di inchiostro necessario (in cc)
Ora combiniamo l’area totale con la quantità di inchiostro utilizzato per metro quadrato.
Volume totale di inchiostro = Area totale × Inchiostro trasferito per m²
Volume totale di inchiostro = 30.000 m² × 1,5 cc/m²
Volume totale di inchiostro = 45.000 centimetri cubici (cc)
Passaggio 4: Rendere il calcolo pratico – Conversione in litri
L’inchiostro viene generalmente gestito in litri. Poiché 1 litro equivale a 1.000 centimetri cubici:
Volume in litri = Volume totale di inchiostro (cc) / 1000
Volume in litri = 45.000 cc / 1000
Volume in litri = 45 litri
Il nostro calcolo mostra che, teoricamente, questo lungo lavoro di stampa richiede 45 litri di inchiostro.
Un’ipotesi di stampa alternativa
Ora, consideriamo uno scenario diverso. Invece di un fondo pieno, usiamo la stessa macchina e lo stesso rotolo di materiale per stampare l’intera superficie con un testo continuo in carattere Arial, dimensione 10. La differenza principale è che l’inchiostro non copre più il 100% dell’area.
Una pagina intera di testo standard a 10 punti è per lo più spazio bianco. Dobbiamo stimare quale percentuale della superficie sia effettivamente coperta dall’inchiostro. Una stima ragionevole per un testo fitto è una copertura di circa il 5%. Questa è la nuova variabile cruciale nel nostro calcolo.
Passando da una stampa a fondo pieno (copertura del 100%) a un testo fitto (copertura stimata del 5%), il fabbisogno teorico di inchiostro scende drasticamente da 45 litri a soli 2,25 litri. Questo dimostra perché la copertura dell’area di immagine è uno dei fattori più critici nella stima del consumo di inchiostro.
Il calcolo teorico contro la realtà
Questi numeri rappresentano solo l’inchiostro che, in uno scenario perfetto, dovrebbe finire sul prodotto stampato. Tuttavia, è fondamentale ricordare che questo è il minimo indispensabile.
La stampa nel mondo reale consuma sempre più inchiostro, perché questo calcolo non considera:
- L’inchiostro utilizzato durante la fase iniziale di preparazione (make-ready) mentre si regolano la macchina e i colori.
- L’eventuale inchiostro sprecato o utilizzato durante le fasi di pulizia.
- La quantità significativa di inchiostro che rimane all’interno di pompe, tubi, calamai (o delle camere chiuse) e i rulli stessi quando il lavoro è finito e la macchina viene pulita.

Pertanto, questo calcolo fornisce il volume di inchiostro di base, essenziale per la sola area dell’immagine stampata. Gli stampatori usano questa cifra come punto di partenza cruciale per pianificare e ordinare le forniture. Aggiungeranno sempre una percentuale aggiuntiva, basata sulla loro esperienza con quella specifica macchina, sistema di inchiostrazione e tipo di lavoro, per coprire tutto l’utilizzo pratico e reale di inchiostro che va oltre il minimo teorico.
Quindi, sebbene la matematica indichi un consumo di 45 litri per un fondo pieno e di 2,25 litri per un testo fitto, uno stampatore pianificherebbe di avere a disposizione una quantità di inchiostro superiore per completare con successo questi lavori.
Scritto da Sergio G. | Team Giugni®


