La stampa flessografica rappresenta lo standard tecnologico di riferimento per l’applicazione di grafiche funzionali e di branding su tessuti non tessuti spunbond goffrati, direttamente lungo la linea di trasformazione. Il suo punto di forza risiede nella combinazione distintiva tra elevata adattabilità meccanica e compatibilità con sistemi di inchiostri specializzati, che ne consente una perfetta personalizzazione in base alle esigenze specifiche dei settori consumer, medicale e industriale.
Vantaggi fondamentali della flessografia per substrati non tessuti
Indipendentemente dalla destinazione d’uso del prodotto finale, due vantaggi strutturali rendono la flessografia la soluzione ottimale:
Integrazione diretta sulla linea di produzione:
Per la produzione su larga scala, l’efficienza operativa è fondamentale. Le macchine flessografiche in linea sono progettate con un ingombro verticale ridotto, che ne facilita l’integrazione diretta nella linea di trasformazione, in modo semplice ed economico. Questo unico processo continuo (dalla formazione del film, alla goffratura, fino alla stampa) consente di eliminare operazioni secondarie dispendiose, ridurre la movimentazione dei materiali e incrementare significativamente la produttività.
Stampa su superfici irregolari:
La struttura goffrata dello spunbond pone sfide rilevanti in fase di stampa. La flessografia le affronta efficacemente grazie all’impiego di cliché in fotopolimero morbidi e flessibili, capaci di adattarsi con precisione alle irregolarità del materiale. Questo consente un’impressione delicata ma precisa, assicurando un trasferimento uniforme dell’inchiostro sia sulle aree in rilievo che su quelle incavate del motivo.
Scegliere il giusto sistema di inchiostro
La flessografia esprime tutta la sua versatilità attraverso la selezione del sistema di inchiostro più idoneo all’applicazione specifica. La scelta tra inchiostri a base acqua e a base solvente dipende esclusivamente dalle caratteristiche d’uso del prodotto finale.
Applicazioni in ambito igienico e medicale (pannolini, assorbenti, indumenti sanitari): priorità a sicurezza, morbidezza e comfort.
Perché scegliere gli inchiostri a base acqua:
Questi inchiostri utilizzano l’acqua come solvente primario. Anziché formare una pellicola superficiale, penetrano leggermente nel tessuto e ne tingono le fibre. Questo meccanismo è fondamentale per preservare la morbidezza e la sensazione al tatto del materiale. La stampa diventa parte integrante del substrato, evitando la formazione di strati ruvidi che potrebbero risultare irritanti a contatto con la pelle. Inoltre, gli inchiostri a base acqua sono atossici e presentano livelli molto bassi di Composti Organici Volatili (VOC), soddisfacendo i più severi requisiti normativi in ambito igienico-sanitario.
Applicazioni tecniche (barriere edilizie, membrane per coperture, geotessili): priorità a resistenza e durabilità.
Perché scegliere gli inchiostri a base solvente:
Il polipropilene, per sua natura, presenta una superficie a bassa energia, poco adatta all’adesione degli inchiostri. Gli inchiostri a base solvente contengono agenti capaci di incidere delicatamente la superficie delle fibre, generando un solido legame meccanico. Il risultato è una stampa estremamente resistente all’abrasione, ai graffi, all’umidità e agli agenti atmosferici, anche in condizioni ambientali critiche. Pur conservando la necessaria flessibilità del materiale, questo sistema di inchiostro garantisce che il branding e le indicazioni tecniche rimangano perfettamente leggibili e stabili per l’intera vita utile del prodotto.
Scritto da Annalisa P. | Team Giugni®


